Silvano Fedi

Studente del liceo classico ” Niccolò Forteguerri” di Pistoia, per le sue idee politiche Silvano Fedi fu vittima di un pestaggio per mano dei fascisti, e nel 1939 venne  arrestato, processato dal Tribunale Speciale e condannato ad un anno di reclusione per “associazione e propaganda antinazionale”. Nell’ottobre del 1943, poco dopo l’armistizio, costituì  nel Pistoiese le “Squadre Franche Libertarie”. Le “Squadre”, composte da una cinquantina di uomini soprattutto anarchici e libertari, erano completamente autonome dal CLN e operavano in pianura, muovendosi tra Pistoia, Quarrata, Lamporecchio e Fucecchio. Con azioni spericolate, gli uomini di Fedi assaltarono più volte il presidio fascista della Fortezza Santa Barbara rifornendosi di armi e munizioni; successivamente assaltarono la Questura di Pistoia e  liberarono 54 prigionieri, tra politici ed ebrei, detenuti nelle carceri delle “Ville Sbertoli”. Pur preferendo agire in pianura e sulle colline, durante la sua azione Silvano Fedi entrò anche in contatto con i partigiani di Manrico Ducceschi (Pippo), attivi sulle montagne del Pistoiese.

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Monumento a Silvano Fedi

Il 29 luglio del 1944, nei pressi della Croce di Vinacciano, sulle colline pistoiesi, Silvano cadde in un’imboscata dei soldati tedeschi, e fu ucciso assieme a Giuseppe Giulietti.

Sul luogo i compagni posero una lapide a ricordo di tali uccisioni, poi nel 1979 grazie ad una sottoscrizione pubblica promossa da un comitato voluto dall’ Anpi di Bonelle, fu eretto un monumento di Umberto Bovi.  

Silvano Fedi è Medaglia d’argento al valor militare.

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