Mario Garuglieri

Mario Garuglieri (Firenze 1893-1953). Richiamato alle armi in una “compagnia di disciplina” per i suoi trascorsi politici, non esitò a disertare. Fu condannato a 10 anni di reclusione, pena poi estinta per amnistia. Tornato a Firenze nel 1921, aderì al Partito comunista. Accusato ingiustamente di omicidio fu condannato a 21 anni di prigione di cui scontò 12 anni tra Firenze, Pianosa, Portolongone, Turi e Lecce. Fu infine confinato per 5 anni ad Agropoli (Salerno) e, dopo questo periodo, riassegnato per altri 5 anni al confino ad Eboli (Salerno). A Turi (Bari) Garuglieri condivise, per qualche tempo, il carcere con Antonio Gramsci, che lì teneva conversazioni teorico-politiche con i compagni comunisti incarcerati. Durante la sua prigionia a Lecce, Mario Garuglieri ebbe modo di condividere con gli altri compagni di prigionia, e quindi anche con nostro padre,  gli insegnamenti ricevuti da Antonio Gramsci.

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