Il partigiano Paolo : 2 marzo 1944

Dai ricordi del figlio Luciano:

Una sera mio padre mi raccontò la vera storia dello “zio” Paolo, un personaggio a noi molto caro, che  ci  aveva regalato  un insolito “santino” rimasto a lungo inserito nel rivestimento esterno della radio di famiglia. Paolo era un partigiano russo e faceva parte della Bozzi, mi precisò, e non certo un fratello di mia madre come mi era stato detto nell’infanzia.

Partigiano Paolo
IVAN BARANOVSKI – Archivio Niccolai

Inoltre, solo recentemente abbiamo saputo che questa foto, da sempre presente nel nostro album di famiglia,  ritrae  il nostro PAOLO, nome di battaglia di IVAN BARANOVSKI, eroe della resistenza aglianese.

Quando eravamo  sfollati alla Ferruccia dai Pomposi, Paolo era spesso da noi, soprattutto se mio padre era presente. Morì durante un’azione partigiana  il 2 marzo 1944. Con un gruppo di partigiani della Gino Bozzi si  recò  presso la caserma della Guardia Nazionale Repubblicana di S. Piero Agliana chiedendone la resa. Durante l’azione “Paolo”, imprudentemente,  uscì allo scoperto e fu ucciso. Le autorità fasciste per intimorire la popolazione lasciarono il suo cadavere davanti alla caserma per l’intera giornata successiva. Fu Magnino Magni, anche lui partigiano della “Bozzi”, che provvide a ordinare la cassa per la sepoltura del compagno. Magnino, dopo questo atto di pietà, dovette “salire” in montagna.

«… COMUNE DI AGLIANA – A Treppio in ricordo di Magnino Magni
“…A seguito della uccisione del partigiano Ivan Baranowskij, avvenuta la sera del 2 marzo 1944 nel corso dell’azione alla caserma della Guardia Nazionale Repubblicana di S. Piero Agliana ed al comportamento delle autorità fasciste, che per intimorire la popolazione lasciarono il cadavere davanti alla caserma per l’intera giornata successiva, Magnino Magni provvide a ordinare la cassa per la degna sepoltura del compagno. Le successive indagini delle autorità, e soprattutto le minacce al falegname che aveva realizzato la cassa, portarono inevitabilmente a Magnino che, a questo punto, per sfuggire all’arresto, fu costretto a salire stabilmente in montagna…”   [Giunti, 2015]

Il nome di Paolo, oltre che nella nostra memoria e nei nostri cuori, è riportato nel monumento ai caduti  di Sergio Camilli, eretto ad Agliana nel 1946. La figura di una Pietà sorregge un uomo morente, un bimbo si stringe alle altre figure. Il piedistallo  riporta la seguente dedica:

AI CADUTI PARTIGIANI  IN LODE DEL LORO EROISMO  IN MEMORIA DEL LORO SACRIFICIO  PERCHE’ I POSTERI RICORDINO

Monumento Cammilli

Sul basamento il nome dei partigiani caduti:

MAGNINO MAGNI, ADELMO SANTINI, IVAN (PAOLO) BARANOVSKI, GERMANO BELLUCCI