Ermindo Gargini

Richiamato alle armi durante la Grande Guerra, combattè in Eritrea. Al suo rientro in patria fece il fabbro per vivere.  Leader politico di prim’ordine, nel 1920 fu prima consigliere e poi assessore del Comune di Pistoia. Grazie alla azione, sua e di altri, la Federazione pistoiese fu una delle poche che al XVII Congresso del PSI del 1921 si schierò con la componente rivoluzionaria provocando la nascita del Partito Comunista. Nonostante le intimidazioni e le provocazioni, Gargini riuscì a tenere unito il movimento operaio fino agli scioperi dell’agosto del 1922 quando le squadracce fasciste fecero cadere una delle ultime amministrazioni rosse. Dopo la marcia su Roma, Gargini fu selvaggiamente perseguitato dai fascisti; si trasferì a Nimes rimanendo in stretto contatto con il PCF e i politici italiani emigrati in Francia. Durante la guerra partecipò al movimento dei maquis francesi. Morì a Nimes nel 1976.